Concerto Verona
Nelle prime quattro edizioni della Valigia dei suoni si è partiti da musica e suoni provenienti dalla tradizione “cisalpinoadriatica”, per poi proseguire su un percorso musicale che ha portato dall’Europa all’Africa, e in seguito, attraverso i Balcani e lungo i vari mari asiatici, fino alla Mongolia.
L’anno scorso l’approdo di questa particolare manifestazione musicale (in realtà una serie di concerti a Verona) è stato rappresentato dai suoni provenienti dall’America Latina, in quanto crogiolo di razze e, di conseguenza, di una ricca mescolanza culture.
Ora stiamo avvicinandoci alla 5a edizione e l’aspettativa è tanta. Il fine che essa si pone è quello di riuscire a trasmettere tutta una serie di sensazioni passando attraverso una contaminazione musicale, che consente a tutti di essere percepita e compresa.
Nelle cinque serate, previste quest’anno, saranno uditi i suoni provenienti da strumenti raggruppati come appartenenti alla famiglia dell’oboe. Questi strumenti sono a loro volta suddivisi in gruppi: ad ancia doppia, ad ancia singola battente e ad ancia libera.
A molti di coloro che ascolteranno queste musiche e suoni, quelle definizioni risulteranno un pò estranee, forse del tutto sconosciute. Ma proprio questa è la forza di questa rassegna. Portare il più possibile alle persone la conoscenza di stili e generi musicali diversi tra loro partendo da un denominatore comune: lo strumento e la sua famiglia.
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