set
22
2010

Maxi furti di pannelli solari

Così come per il rame, molto utilizzato nell’industria edilizia, elettronica e dell’auto, anche il furto di pannelli solari è in rapida crescita.

Sono due i casi più rilevanti per quanto riguarda il furto di pannelli fotovoltaici: nel 2007 quando furono rubati settemila pannelli nella centrale dell’Enel di Serre, in provincia di Salerno, e lo scorso Febbraio a Matera quando venne realizzata la più grande retata di ladri di pannelli solari. Le persone arrestate furono diciannove, mettendo fine all’Operazione Kyoto che da mesi si occupava della ricerca degli artefici dei furti in tutto il Sud Italia, che ammontavano a sei milioni di euro.

Questi tuttavia sono dei casi eccezionali, in effetti la maggior parte dei furti oggi vengono effettuati in luoghi con capitale medio, dotati di cinquanta/centocinquanta pannelli. I ladri si organizzano quindi in piccole squadre prediligendo i pannelli installati a terra nelle zone più remote.

Per ovviare a queste spiacevoli situazioni, visto anche l’ingente capitale che si deve investire per un impianto solare, le soluzioni possibili sono o la stipula di un’assicurazione contro i furti o l’installazione di un antifurto per pannelli solari.

E’ vero che i pannelli rubati non si possono più installare sul suolo italiano, perchè la prima volta che vengono attaccati alla presa elettrica vengono marchiati con un codice che li identifica sempre, anche qualora venissero riallacciati in un altro posto, ma purtroppo i ladri si sono fatti furbi: rivendono i pannelli soprattutto nel Nord Africa e in Spagna.

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